· Statement

Stefano Cerio lives and works in Rome and Paris.
He began his career as a photographer at the age of 18, contributing to the Italian weekly L’Espresso. Since 2001, his interest has gradually moved towards explorative photography and video.
His work increasingly focuses on the theme of representation, exploring the boundary line between vision, recounting the real and the spectator’s horizon of expectation, the staging of a possible reality that might not be true but is at least plausible. In this sense, projects such as Sintetico Italiano (Italian Synthetic), Souvenir, Aquapark, Night Ski, Chinese Fun are stages in a coherent artistic development which finds in the concept of memory, in the “other” place as a catalyst for present desires and future memories, in the idea of holiday and entertainment, that suspension of daily life which the author studies and recounts in images.
His works are to be found in many public and private collections.

 

Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi.
Inizia la carriera di fotografo a soli 18 anni, collaborando con il settimanale L’Espresso. Dal 2001 il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e il video.
I suoi lavori si indirizzano sempre più intorno al tema della rappresentazione, esplorando quella terra di confine tra la visione, il racconto del reale e l’orizzonte di attesa dello spettatore, la messa in scena di una possibile realtà se non vera almeno verosimile. In questo senso, progetti come Sintetico Italiano, Souvenir, Aquapark, Night Ski,Chinese Fun sono tappe di un percorso artistico coerente che trova proprio nel concetto di ricordo, nel luogo “altro” come catalizzatore di desideri presenti e memorie future, nell’idea di vacanza e di svago, quella sospensione del quotidiano che l’autore studia e racconta in immagini.
Le sue opere sono in molte collezioni pubbliche e private.